…su grande richiesta continua la 3a edizione della mostra dei presepi

Possibilità di vedere oltre 130 presepi locali e del mondo ed esclusivo allestimento de “Il presepe piemontese” 

Domenica 15 gennaio 2012           dalle 14 alle 18

Domenica 22  gennaio 2012      dalle 14 alle 18.

Per scuole e gruppi le prenotazioni e le visite sono possibili anche in settimana.

Per informazioni e prenotazioni: 0161/253273 oppure 3391811017

 

TERZA MOSTRA DEI PRESEPI con l’esclusivo allestimento de                          IL PRESEPE PIEMONTESE                                                                                                  da giovedì 8 dicembre  2011  a domenica 8 gennaio 2012

 Si tratta di un evento espositivo unico nel suo genere, nato per celebrare una tradizione presepiale storica come quella piemontese che, a differenza di altre regioni italiane, non ha mai avuto una propria rappresentazione iconografica, se non per qualche sparuto personaggio.

Orari di apertura.

Scuole: su prenotazione (tel. 0161/253273) dal lunedì al venerdì (ore 10-13 e 14- 17)

Pubblico visitatore: sabato e domenica dalle 14 alle 18 (per richieste di visite guidate, si formeranno dei gruppo alla biglietteria).

Ingresso euro 2

Ingresso con visita guidata: Scuole euro 3, Gruppi Euro 4.

8 dicembre – 8 gennaio                                                                                                                              


Terza mostra dei Presepi con l’esclusivo allestimento de

                                IL PRESEPIO PIEMONTESE

Visualizza Locandina programma Presepi 2011        

L’originalità del Presepe Piemontese, concepito, studiato e realizzato dal Dott. Guido Moro – appassionato collezionista di presepi, ricercatore e studioso di tradizioni legate all’etnografia – sta proprio nell’aver individuato e selezionato i personaggi emblematici della terra piemontese che con la tradizione del presepe hanno avuto un preciso legame storico e letterario.

Gli studi e le ricerche di Guido Moro sono culminati, nel Natale 2008, nella pubblicazione del libro «Presepe piemontese. I personaggi della tradizione», edito da Priuli & Verlucca e, successivamente, nella realizzazione materiale delle statuine che popolano il Presepe, modellate dall’autore con impasti di gesso, polvere di alabastro, stucco, carta macerata, argilla, sulla base di studi esecutivi desunti dalla storia, dalla tradizione e dai testi specialistici.

L’opera è una galleria di 240 personaggi che incarnano i costumi, i mestieri, le tradizioni, la storia, le peculiarità e le leggende popolari, e che sono legati tanto alla sacralità della fede quanto alla quotidianità del vivere.

I personaggi rappresentano i costumi e le culture locali, le tradizioni territoriali di vallate e pianure, l’operosità e le produzioni tipiche delle varie aree geografiche regionali e si uniscono ai personaggi sacri della tradizione.

L’allestimento scenico è integrato da una ricca serie di totem, pannelli e supporti iconografici che introducono all’osservazione del Presepe attraverso un percorso didascalico e informativo che racconta i personaggi, li documenta da punto di vista storico e delle attinenze con la tradizione prespiale classica.

                                                                                    


9 Dicembre 2011

Diretta RAI di Buongiorno regione al castello di Buronzo

http://www.youtube.com/v/IGWc5cHsetg?version=3&autohide=1

http://youtu.be/IGWc5cHsetg

Domenica 2 ottobre 2011  dalle 15 alle 18

 

Iniziative correlata alla giornata autunnale di apertura nell’ambito del circuito Castelli aperti.

Domenica 2 ottobre 2011, inoccasione della giornata autunnale di apertura per le residenze inserite nel circuito piemontese Castelli aperti, il castello di Buronzo offrirà, accanto alle visite guidate dai volontari “Amici del Castello di Buronzo”, uno specifico approfondimento sul tema “Tra Trecento e Quattrocento”. I visitatori potranno osservare parti del complesso architettonico particolarmente significative – e normalmente non inserite nel consueto percorso – che potranno fornire qualche elemento in più su uno dei periodi storici che maggiormente hanno segnato l’evoluzione del castello consortile.

Telefono: 0161851134 -3332471484

Visualizza la locandina


Domenica 11 settembre, dalle ore 15.00 alle ore 19.30

i volontari  “Amici del castello di Buronzo” proporranno il laboratorio Frescanti a bottega, destinato a ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori, e scopriamo le imprese… parlano i burattini, destinato ai bambini delle scuole elementari: un’occasione per “assaggiare” due tra le proposte che verranno formulate alle scuole del territorio a partire appunto dal prossimo settembre. La partecipazione, aperta a tutti – buronzesi e non – è libera e gratuita.

A seguire, alle 18.15, nell’ambito della rassegna “Teatri di confine”, la compagnia “Faber Teater” proporrà lo spettacolo FaberFest:

“Un giovane e malinconico Maestro si addormenta e lentamente dalla sua mente scaturisce uno strano sogno… un vortice colorato e travolgente in cui alcuni inquietanti e folli personaggi lo coinvolgono in

situazioni surreali, situazioni che il Maestro da sempre desidera vivere o…ha paura di vivere…” …per scoprire il resto, l’appuntamento è all’11 settembre, nel cortile del castello.

Inoltre è possibile visitare la mostra della collezione Bersano di Masserano, che  è composta da modelli di mezzi e macchine agricole realizzati, rigorosamente in scala, dal maestro del lavoro Giuseppe Bersano. Carri agricoli in legno di varie fogge – assemblati a seguito di uno studio attento delle tipologie impiegate in area piemontese sino a tutta la prima metà del secolo passato – sono accostati a calessi e carrozze di raffinata fattura; puntualmente ricostruiti sono anche aratri in metallo e barre falcianti che segnano i primi passi dell’ingresso delle tecnologie industriali nelle campagne, fino ad arrivare alle moderne mietitrebbie.

Un appuntamento da non perdere per scoprire – e magari per qualcuno, riscoprire e rivedere in funzione – attrezzi e macchine un tempo protagonisti della vita agricola delle nostre campagne.

dalle 15 alle 18

Doppio appuntamento nelle domeniche di settembre.

Continua su richiesta la mostra della collezione Bersano di Masserano,  composta da modelli di mezzi e macchine agricole realizzati, rigorosamente in scala, dal maestro del lavoro Giuseppe Bersano. Carri agricoli in legno di varie fogge – assemblati a seguito di uno studio attento delle tipologie impiegate in area piemontese sino a tutta la prima metà del secolo passato – sono accostati a calessi e carrozze di raffinata fattura; puntualmente ricostruiti sono anche aratri in metallo e barre falcianti che segnano i primi passi dell’ingresso delle tecnologie industriali nelle campagne, fino ad arrivare alle moderne mietitrebbie.

Pezzi forti, però, del percorso espositivo sono due linee complete composte da motrici a vapore, trebbie e pressaforaggi ricostruiti in scala con scrupolosa aderenza alle caratteristiche dei modelli originali. Elemento di notevole originalità è costituito dal fatto che tutte queste attrezzature sono perfettamente funzionanti, come potranno constatare i visitatori.

Un appuntamento da non perdere per scoprire – e magari per qualcuno, riscoprire e rivedere in funzione – attrezzi e macchine un tempo protagonisti della vita agricola delle nostre campagne.

Possibilità di visita guidate delle sale del castello per ammirare la torre del XI secolo, le fasi di ampliamento medioevali, le sale affrescate, il loggiato panoramico e …circa 8 secoli di storia.

Ingresso 5€ con visita guidata.

 




Ingresso gratuito:

Orari mostra:

Sabato: 27 Agosto: Dalle 15 alle 23

Domenica 28 Agosto: Dalle 15 alle 23

Lunedì 29 Agosto: Dalle 15 alle 23

“Prove in campo” dei modelli: Sabato – Domenica – Lunedì alle 18 e alle 21

La collezione Bersano di Masserano, che dal 27 al 29 agosto si potrà ammirare nelle sale del castello di Buronzo, è composta da modelli di mezzi e macchine agricole realizzati, rigorosamente in scala, dal maestro del lavoro Giuseppe Bersano. Carri agricoli in legno di varie fogge – assemblati a seguito di uno studio attento delle tipologie impiegate in area piemontese sino a tutta la prima metà del secolo passato – sono accostati a calessi e carrozze di raffinata fattura; puntualmente ricostruiti sono anche aratri in metallo e barre falcianti che segnano i primi passi dell’ingresso delle tecnologie industriali nelle campagne, fino ad arrivare alle moderne mietitrebbie.

Pezzi forti, però, del percorso espositivo sono due linee complete composte da motrici a vapore, trebbie e pressaforaggi ricostruiti in scala con scrupolosa aderenza alle caratteristiche dei modelli originali. Elemento di notevole originalità è costituito dal fatto che tutte queste attrezzature sono perfettamente funzionanti, come potranno constatare i visitatori che vorranno assistere alle “prove in campo” che si terranno alle ore 18.00 e 22.00 di ognuno dei tre giorni di apertura della mostra.

Un appuntamento da non perdere per scoprire – e magari per qualcuno, riscoprire e rivedere in funzione – attrezzi e macchine un tempo protagonisti della vita agricola delle nostre campagne.

Domenica 28     alle 15.30   Concerto dei “Folhas gruppo Folk”

 

Per ricordare ancora una volta i 150 anni della nostra Nazione sul filo di melodie, parole e immagini provenienti dalle tradizioni regionali.

 

Al termine dell’esibizione i convenuti potranno sostare per un aperitivo offerto dal Comitato Buronzese Festa e Cultura.

 

Lunedì 29   alle 15.30  Spettacolo di intrattenimento per grandi e bambini con “I 3 Pagliacci”



 

Apertura domenicale delle sale del castello con possibilità di visita guidata:

Agosto 2011:

Domenica 7      dalle 15 alle 18.

Ingrandisci immagine

Castello consortile di Buronzo, domenica 3 luglio 2011

 Un Castello a misura di bambino.

Attività dedicate ai più piccoli e un simpatico spettacolo teatrale che sicuramente piacerà anche ai grandi: ecco gli ingredienti di Un Castello a misura di bambino, iniziativa proposta dal gruppo Amici del Castello di Buronzo e dall’Amministrazione Comunale di Buronzo per presentare una parte delle attività didattiche che, a partire dal prossimo autunno, verranno offerte alle scuole del territorio.

A partire dalle ore 15.00 e sino alle 17.00, presso le sale ed il cortile del castello, si avvieranno in forma gratuita laboratori differenziati per fasce di età, destinati a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni: i partecipanti potranno cimentarsi in gare e attività pratiche che andranno dalla “caccia” agli animali nelle sale del castello, sino alla fabbricazione di mattoni e formelle in terracotta secondo antiche tecniche di lavorazione.

Concluderà il pomeriggio lo spettacolo Sarà…banda, proposto alle 17.00 dalla compagnia “TamTam” di Vercelli, pensato e strutturato soprattutto per un pubblico di bambini e famiglie.

Contatti:

mail: info@castellodiburonzo.it

Telefono: 0161851134 (Comune di Buronzo, in orari di ufficio), o al numero 3332471484.

Maggiori dettagli ed informazioni sul sito www.castellodiburonzo.it

Clicca per visualizzare la locandina


sabato 14 maggio - domenica 5 giugno

Orari e apertura: sabato 15-18; domenica 10-12 / 15-18

Costi: Il costo dell’ingresso è di 5 euro, ridotto a 3 euro per gruppi scolastici; il costo del biglietto è comprensivo di visita guidata alla mostra ed al castello.

Visite guidate: Modalità delle visite e percorsi personalizzati possono essere concordati scrivendo o telefonando ai recapiti sottoindicati.

Modalità delle visite e percorsi personalizzati possono essere concordati scrivendo a info@castellodiburonzo.it, oppure telefonando al numero 0161851134 (Comune di Buronzo, in orari di ufficio), o al numero 3332471484, recapiti ai quali ci può rivolgere anche per avere qualsiasi informazione o ulteriore dettaglio.

Nel centocinquantesimo anniversario dell’unità nazionale, nelle sale del castello di Buronzo sarà aperto al pubblico un percorso espositivo dedicato alla figura del conte di Cavour. Il nucleo principale sarà costituito da una mostra itinerante – che sarà possibile ammirare grazie alla collaborazione dell’Amministrazione Provinciale di Vercelli – che fornirà un ritratto dell’uomo e dello statista, inserito nel contesto storico-sociale del suo tempo.

Il compito di evidenziare quale fu il legame di Cavour con la nostra terra sarà invece affidato contestualmente alle riproduzioni delle preziose fotografie scattate durante la costruzione del Canale che da lui ha preso nome, e che potremo ammirare grazie alla generosa disponibilità dell’Associazione di Irrigazione Ovest Sesia di Vercelli.

Alcune testimonianze documentarie consentiranno infine di focalizzare maggiormente l’obiettivo sullo sviluppo dell’economia agricola altovercellese nella seconda metà dell’Ottocento, anche nel tentativo di comprendere quale sia stata a livello locale la portata di avvenimenti storici che in pochi anni trasformarono lo Stato di Sardegna nel Regno d’Italia.

Molto altro, però, attende i visitatori: sullo sfondo di questo duplice filo conduttore, infatti, di sala in sala si sarà guidati a scoprire documenti e oggetti che consentiranno di focalizzare l’obiettivo sullo sviluppo dell’economia agricola altovercellese nella seconda metà dell’Ottocento, visto dalla prospettiva di un centro – Buronzo – posto tra Baraggia e piana vercellese. Antichi strumenti di misura e di rilevazione topografica parleranno del problema di misurare la terra e governare le acque, mentre i dettagli di mappe e documenti catastali d’antico regime sveleranno dettagli inaspettati sul volto di queste terre prima della grande diffusione del riso. E poi il Risorgimento: nelle pieghe della grande storia, i risvolti minuti – quasi quotidiani – percepiti da una piccola comunità rurale, che già nel 1859 dedica un piccolo monumento ad uno dei suoi soldati caduto a Palestro.

Valore aggiunto alla mostra è la prestigiosa cornice del castello consortile di Buronzo, tipologia architettonica peculiare, che trascende dalla semplice struttura fortificata sino ad acquisire valenze quasi urbanistiche: un castello formato da caseforti e nuclei edificati intercalati a spazi aperti, piazze e strade che nei secoli hanno visto dialogare comunità e signori, e hanno assunto caratteristiche architettoniche che descrivono un arco completo – e agevolmente individuabile nei suoi lineamenti – dal XIV al XVIII secolo.

La visita guidata alla mostra, con particolare attenzione ad alcuni temi peculiari, quali lo sviluppo agricolo, la gestione delle acque e gli avvenimenti risorgimentali nel Vercellese, è naturalmente integrata da informazioni e spunti legati alle caratteristiche del castello in cui si trova allestita.

La mostra è allestita presso il castello consortile di Buronzo dal 14 maggio al 5 giugno: al pubblico l’apertura è fissata nei giorni di sabato (orario 15-00-18.00) e domenica (orario 9-00-12.00, 15.00-18.00), mentre i gruppi, sia generici che scolastici, possono accedere in qualsiasi giorno ed orario, su prenotazione.

Modalità delle visite e percorsi personalizzati possono essere concordati scrivendo a info@castellodiburonzo.it, oppure telefonando al numero 0161851134 (Comune di Buronzo, in orari di ufficio), o al numero 3332471484, recapiti ai quali ci può rivolgere anche per avere qualsiasi informazione o ulteriore dettaglio.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Comune di Buronzo

Tel: 0161 851134

Fax: 0161 851376

Mail: info@castellodiburonzo.it

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